Museo del fungo

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Il singolare Museo del Fungo di San Sisto di Piandimeleto raccoglie oltre 200 ceppi in gesso riproducenti le specie più comuni tra i funghi del territorio del Montefeltro.

San Sisto ormai da anni è conosciuto a livello regionale per la Mostra Micologica che si svolge in autunno; per questo motivo gli Enti locali hanno deciso, di comune accordo, di realizzare questo centro che avrà principalmente una funzione didattica sulle tematiche scientifico – ambientali sviluppando maggiormente gli argomenti che riguardano la micologia. Il Centro, ricavato dalla ristrutturazione della ex Chiesa del luogo, è stato inaugurato nella primavera del 2000. Grazie ad un accordo di programma tra la Comunità Montana del Montefeltro, il Comune di Piandimeleto e l’Ente Parco Sasso Simone e Simoncello la struttura è stata recentemente potenziata con apparecchiature informatiche collegate in rete in grado di connettersi a banche dati multimediali riguardanti il patrimonio naturale della Provincia di Pesaro e Urbino e la micologia in generale.

La Biblioteca tematica al suo interno, composta da rari e preziosi volumi oltre che un archivio di CD – Rom inerenti argomenti scientifico-naturalistici, è a disposizione per la consultazione dei visitatori del centro. Completano il Museo una sala conferenze da 40 posti circa, attrezzata per incontri e dibattiti scientifici, e un laboratorio per esperienze di didattica ambientale. Dal Museo, inoltre, partono sentieri didattici che entrano nella adiacente riserva micologica e nel Parco del Sasso Simone e Simoncello.

Una mostra Micologica Regionale  durante il periodo della “Festa del Fungo” che si svolge dall’ ultimo week end  di settembre alla prima domenica di ottobre, da 50 anni, viene allestita una interessante mostra micologica sui funghi che possono essere rintracciati nel Montefeltro . Si tratta di una “collezione” completa di funghi commestibili che può essere di aiuto a quanti amano “andar per funghi” e a quanti vogliono saperne di più sulla sicurezza e sulla commestibilità dei loro raccolti.  La mostra è anche un modo per apprezzare la generosità del territorio e della stagione. Gli esemplari esposti provengono da raccolti effettuati nelle regioni Marche, Umbria, Toscana ed Emilia; ed offre un panorama completo dei funghi commestibili, tossici, velenosi o, addirittura, “legnosi”. Si possono ammirare funghi con pochi millimetri o funghi eccezionalmente grandi. Completano l’esposizione le essenze arboree tipiche delle zone di raccolta. Una curiosità: è una mostra che può durare solo un giorno, infatti i funghi si deteriorano tanto da rendere impossibile un secondo giorno di esposizione.